Recovery Toolbox for Exchange Server - Guida in linea

Nonostante Recovery Toolbox for Exchange Server (Scarica) sia destinato al recupero di strutture di dati assai complesse, usarlo è veramente un gioco da ragazzi. Per ripristinare i dati dopo un arresto anomalo del sistema o un errore dell'hardware, non bisogna essere un esperto di database o amministratore di sistema con esperienza pluriennale. Il presente articolo è una guida passo per passo attraverso tutte le tappe del processo di recupero. Vi preghiamo di leggerlo attentamente prima di procedere all'uso del software e di consultarlo ogni volta che avete un dubbio.

Manuale passo per passo per Recovery Toolbox for Exchange Server

Passaggio 1. Selezione del file di origine

In base a quanto indicato nel passaggio precedente, si visualizzano uno o due campi di immissione. Microsoft Exchange Server 2003 e le versioni precedenti usano due file associati (.edb (Exchange database) e .stm (stream)), per archiviare i dati, quindi, se avete specificato questa opzione, si visualizzano due campi di immissione. Se avete selezionato Exchange 2007 and greater (Exchange 2007 e successive), si visualizza un solo campo, dove dovete specificare un file *.edb.

Ci sono alcuni modi, per specificare il file sorgente:

  • Digitare il nome e il percorso del file nel campo di immissione.
  • Usare l'elenco a discesa, per selezionare un file già elaborato in precedenza. Per farlo, cliccate sulla piccola icona con un triangolo nero che si trova a destra del campo di immissione e selezionate il file desiderato nell'elenco a discesa.
  • Usare il dialogo standard Open File (Apri file). Per farlo, premete l'apposito pulsante di dialogo a destra del campo di immissione e sfogliate il disco fisso per trovare il file desiderato. Dopo aver trovato il file, fateci doppio click sopra oppure selezionatelo e cliccate su Open (Apri).
Nota: Se volete recuperare un file Exchange Server 2003 o precedente, fate la stessa procedura per selezionare entrambi i file sorgente (*.edb e *.stm). Si prega di tenere presente che il campo di immissione del file *.stm rimane inattivo finché non venga specificato un file *.edb. Per impostazione predefinita, il software usa automaticamente per il file *.stm lo stesso nome e lo stesso percorso del file *.edb che avete specificato, ma potete specificare un file diverso con l'aiuto di uno dei metodi descritti sopra. Dopo che avete specificato i file di origine, premete Next (Avanti) per procedere al passaggio successivo.
Passaggio 2. Visualizzazione della struttura del database danneggiato e selezione degli oggetti da recuperare

Recovery Toolbox for Exchange Server analizza la struttura dei file di database specificati e visualizza gli oggetti recuperabili sotto forma di struttura ad albero. La finestra ha due aree principali. Nel riquadro a sinistra di visualizza la struttura ad albero con tutti gli oggetti che il software ha rilevato nel file danneggiato, mentre nel riquadro a destra è possibile vedere il contenuto di specifiche cartelle. Potete esplorare la struttura ad albero cliccando sui nodi (per espandere o comprimere) e selezionare le voci che vi interessano. Inoltre, è possibile fare click con il tasto destro del mouse ovunque nel riquadro sinistro della finestra, per aprire un menu di scelta rapida con le opzioni Select All (Seleziona tutto) e Deselect All (Deseleziona tutto) che consentono di selezionare velocemente tutti gli oggetti o di cancellare la selezione che avete fatto.

Il riquadro destro è diviso in due parti in orizzontale. Nella parte sopra si visualizza l'elenco degli oggetti (messaggi, contatti, appuntamenti, note, attività, eccetera), mentre nella parte sotto si visualizza il contenuto di specifici oggetti. Se un messaggio e-mail che avete selezionato ha un allegato, potete cliccare sul pulsante Attachments (Allegati), selezionare l'allegato necessario dall'elenco a discesa e premere Save (Salva) o Open (Apri) rispettivamente per salvarlo o aprirlo. Premendo Save (Salva), si apre la finestra standard Save File (Salva file) dove è possibile specificare il nome file e la cartella di destinazione per il salvataggio. Premendo Open (Apri), l'allegato verrà aperto tramite l'applicazione predefinita associata a questo tipo di file.

Se volete recuperare tutti i dati che il programma ha rilevato nel file di database danneggiato, usate l'opzione Select All (Seleziona tutto) nel menu di scelta rapida nel riquadro a sinistra. Altrimenti, spuntate le caselle di controllo accanto agli oggetti che desiderate ripristinare. Dopo aver completato la selezione degli oggetti da recuperare, premete Next (Avanti) per procedere al passaggio successivo.

Passaggio 3. Selezione della casella di destinazione

In questa fase, Recovery Toolbox for Exchange Server vi chiederà di specificare la casella di destinazione per i dati recuperati. Digitate manualmente il percorso nel campo di immissione oppure premete il pulsante Browse (Sfoglia), per selezionare la cartella desiderata. Per creare una nuova cartella, premete il pulsante Create Folder (Crea cartella). Dopo che avete specificato la cartella di destinazione, premete Recover (Recupera) per procedere al recupero dei dati

Passaggio 4. Recupero dei dati e visualizzazione dei risultati

Questa è la fase finale del processo di recupero. Recovery Toolbox for Exchange Server inizia a ripristinare i dati e mostra un log dettagliato di tutte le operazioni effettuate. La durata del processo dipende in primo luogo dalle dimensioni del vostro database, dal numero di oggetti da recuperare e dalle prestazioni del vostro computer. Dopo aver completato il recupero di tutti gli oggetti, il programma visualizza un messaggio di notifica. Cliccate sul pulsante Show Result (Mostra risultato) che si trova nell'angolo in basso a destra della finestra del programma, per aprire la cartella di output con i file *.pst che si possono aprire tramite Microsoft Outlook.

Adesso potete chiudere il programma cliccando su Exit (Esci) oppure premere Back (Indietro) per tornare alle pagine precedenti e specificare un altro database, selezionare altri oggetti da ripristinare o una nuova cartella di output.

Nota: La versione non registrata di Recovery Toolbox for Exchange Server permette di recuperare solo 5 oggetti in ciascuna cartella. Per rimuovere la limitazione, bisogna acquistare la versione completa del programma.
Interfaccia

L'interfaccia di Recovery Toolbox for Exchange Server si basa su una procedura guidata a più passaggi, con un minimo set di controlli su ciascuna pagina. La maggiore parte delle funzioni del programma sono automatiche, tuttavia l'utente può modificare certi aspetti del processo di recupero per ottenere risultati specifici, perciò sentitevi liberi di usare il pulsante Back (Indietro) per tornare alle pagine precedenti e modificare le impostazioni del programma.

Finestra principale

La finestra principale è la prima finestra che si visualizza all'avvio del programma. In questa fase, bisogna specificare la versione di Microsoft Exchange. In base a quanto specificato, il software elabora file sorgente differenti e usa algoritmi di recupero differenti, per recuperare i dati. Se usate Microsoft Exchange Server 2003 o una versione precedente, selezionate l'opzione Exchange 2003 and lower (Exchange 2003 e precedenti). Se avete una versione più recente di Exchange Server, selezionate Exchange 2007 and greater (Exchange 2007 e successive). Dopo aver specificato la versione di Exchange, premete Next (Avanti) per procedere al passaggio successivo.